17.02.2010
Un 2010 in “dolcezza” per Altesino
Una novità produttiva caratterizzerà il 2010 della storica azienda di Montalcino. Quest’anno, infatti, Altesino uscirà con una nuova annata del suo Vin Santo, che ritorna ad essere disponibile per gli appassionati ed i consumatori dopo quattro anni.
L’annata che troveremo in commercio nei prossimi mesi sarà la 2001, frutto di un blend di Trebbiano al 70 per cento e rimanente Malvasia. Il Vin Santo, che riporta la Doc Val d’Arbia, ha una “lunga storia”: raccolto manualmente nel settembre di nove anni fa, è stato lasciato ad appassire dalla fine dell’estate fino agli ultimi giorni del gennaio 2002.
L’appassimento è eseguito, secondo la tradizione, nella Vinsantaia dell’azienda dove i grappoli sono appesi formando vere e proprie cascate di uva.
Oggi, dunque, dopo otto anni di riposo nei caratelli tradizionali della cultura toscana, viene imbottigliato e conseguentemente, dopo una breve permanenza in bottiglia, immesso sul mercato.
«Dalle prove di assaggio che abbiamo condotto con il nostro staff tecnico – dicono il presidente e winemaker, Claudio Basla ed il direttore commerciale, Guido Orzalesi – sono confermate le qualità che ci aspettavamo. Questo Vin Santo, infatti, è molto denso e di grande impatto sia all’olfatazione che in bocca, pur mantendo una vivacità grazie ad una buona acidità ed alla sapidità finale che dona armonia e piacevolezza complessiva al prodotto».
Ma il Vin Santo non sarà il solo protagonista del 2010 poiché sarà accompagnato anche dalle altre storiche etichette dell’azienda.